I PROSSIMI CONCERTI - Clarinettissimo!
Clarinettissimo!
Domenica 2 agosto | ore 20.30
Tenuta Fernanda Cappello, Strada di Sequals 15, Sequals
Il concerto vedrà esibirsi sul palco due clarinettisti di fama internazionale quali Aljaž Beguš e Davide Lattuada, affiancati dagli studenti che hanno preso parte alla Masterclass di clarinetto organizzata da Associazione Progetto Musica. Il programma presentato offre un percorso attraverso le straordinarie possibilità timbriche dell’ensemble di clarinetti: dal classicismo di Mozart alla scrittura più moderna di Smith, dai ritmi folkloristici di Bradač alle sonorità jazz e swing di Gershwin per arrivare alla brillantezza della Guisganderie di JeanJean. L'ensemble di clarinetti si rivela essere così una formazione estremamente duttile, capace di attraversare epoche e stili diversi, mantenendo una forte identità sonora, calda ed espressiva, omogenea e al tempo stesso sorprendentemente varia.
Riscoperte cameristiche europee
Giovedì 6 agosto | ore 21.00
Villa Marcotti Chiozza, Piazza Indipendenza 2, Campolongo Tapogliano
Fra il tardo Romanticismo e il Novecento europeo, questo concerto del Trio Plavens conduce un percorso cameristico di rara intensità, affidato a due pagine per trio d’archi capaci di raccontare mondi interiori profondi e cangianti. Il cuore del programma è il Trio per archi di Ethel Smyth, compositrice e scrittrice britannica, figura straordinaria e anticonformista del suo tempo. Amica di Brahms e di Virginia Woolf, Smyth fu anche una convinta attivista del movimento suffragista inglese, impegnata attivamente nella lotta per i diritti delle donne in un’epoca che tendeva a schiacciare il talento femminile in ambito culturale e musicale. La sua scrittura, intensa e appassionata, unisce energia drammatica e lirismo, restituendo una voce originale e modernissima. Accanto a lei, la Serenata di Ernő Dohnányi rivela invece l’eleganza della tradizione mitteleuropea, tra slancio melodico, raffinatezza armonica e virtuosismo cameristico. Un dialogo tra personalità e linguaggi diversi, dove la musica diventa spazio di incontro, memoria ed espressione.
Vienna-America, un viaggio in quartetto
Sabato 8 agosto | ore 21.00
Azienda Vitivinicola Lis Neris, Via Gavinana 5, San Lorenzo Isontino
Il Quartetto op. 76 n. 2 di Haydn, noto come “delle quinte”, è una delle pagine più affascinanti della maturità del compositore. Il soprannome richiama il caratteristico motivo iniziale basato su intervalli di quinta, subito percepibili all’ascolto, che conferisce all’opera un’identità forte e incisiva. Haydn, tra i principali artefici della forma classica del quartetto d’archi, alterna qui momenti di intensità a passaggi più leggeri e luminosi, mostrando una sorprendente immediatezza espressiva insieme a una grande raffinatezza nella scrittura. A distanza di oltre un secolo, il Quartetto op. 96 “Americano” fu scritto da Dvořák durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e riflette il felice incontro con nuovi paesaggi e sonorità. Pur restando legato alla tradizione europea, Dvořák arricchisce il suo linguaggio con suggestioni provenienti dalle tradizioni popolari americane, creando melodie estremamente evocative e memorabili. Il Doré Quartet propone due quartetti che dunque testimoniano la vitalità di una forma musicale capace di rinnovarsi nel tempo, mantenendo intatta la sua forza comunicativa.
Maggiori dettagli e calendario completo al seguente link neisuonideiluoghi.it
I PROSSIMI CONCERTI - Clarinettissimo!
Clarinettissimo!
Domenica 2 agosto | ore 20.30
Tenuta Fernanda Cappello, Strada di Sequals 15, Sequals
Il concerto vedrà esibirsi sul palco due clarinettisti di fama internazionale quali Aljaž Beguš e Davide Lattuada, affiancati dagli studenti che hanno preso parte alla Masterclass di clarinetto organizzata da Associazione Progetto Musica. Il programma presentato offre un percorso attraverso le straordinarie possibilità timbriche dell’ensemble di clarinetti: dal classicismo di Mozart alla scrittura più moderna di Smith, dai ritmi folkloristici di Bradač alle sonorità jazz e swing di Gershwin per arrivare alla brillantezza della Guisganderie di JeanJean. L'ensemble di clarinetti si rivela essere così una formazione estremamente duttile, capace di attraversare epoche e stili diversi, mantenendo una forte identità sonora, calda ed espressiva, omogenea e al tempo stesso sorprendentemente varia.
Riscoperte cameristiche europee
Giovedì 6 agosto | ore 21.00
Villa Marcotti Chiozza, Piazza Indipendenza 2, Campolongo Tapogliano
Fra il tardo Romanticismo e il Novecento europeo, questo concerto del Trio Plavens conduce un percorso cameristico di rara intensità, affidato a due pagine per trio d’archi capaci di raccontare mondi interiori profondi e cangianti. Il cuore del programma è il Trio per archi di Ethel Smyth, compositrice e scrittrice britannica, figura straordinaria e anticonformista del suo tempo. Amica di Brahms e di Virginia Woolf, Smyth fu anche una convinta attivista del movimento suffragista inglese, impegnata attivamente nella lotta per i diritti delle donne in un’epoca che tendeva a schiacciare il talento femminile in ambito culturale e musicale. La sua scrittura, intensa e appassionata, unisce energia drammatica e lirismo, restituendo una voce originale e modernissima. Accanto a lei, la Serenata di Ernő Dohnányi rivela invece l’eleganza della tradizione mitteleuropea, tra slancio melodico, raffinatezza armonica e virtuosismo cameristico. Un dialogo tra personalità e linguaggi diversi, dove la musica diventa spazio di incontro, memoria ed espressione.
Vienna-America, un viaggio in quartetto
Sabato 8 agosto | ore 21.00
Azienda Vitivinicola Lis Neris, Via Gavinana 5, San Lorenzo Isontino
Il Quartetto op. 76 n. 2 di Haydn, noto come “delle quinte”, è una delle pagine più affascinanti della maturità del compositore. Il soprannome richiama il caratteristico motivo iniziale basato su intervalli di quinta, subito percepibili all’ascolto, che conferisce all’opera un’identità forte e incisiva. Haydn, tra i principali artefici della forma classica del quartetto d’archi, alterna qui momenti di intensità a passaggi più leggeri e luminosi, mostrando una sorprendente immediatezza espressiva insieme a una grande raffinatezza nella scrittura. A distanza di oltre un secolo, il Quartetto op. 96 “Americano” fu scritto da Dvořák durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e riflette il felice incontro con nuovi paesaggi e sonorità. Pur restando legato alla tradizione europea, Dvořák arricchisce il suo linguaggio con suggestioni provenienti dalle tradizioni popolari americane, creando melodie estremamente evocative e memorabili. Il Doré Quartet propone due quartetti che dunque testimoniano la vitalità di una forma musicale capace di rinnovarsi nel tempo, mantenendo intatta la sua forza comunicativa.
Maggiori dettagli e calendario completo al seguente link neisuonideiluoghi.it