17.07.2026

I PROSSIMI CONCERTI - Omaggi e incroci pianistici

Omaggi e incroci pianistici

Sabato 18 luglio | ore 21.00

Giardino Palazzo Ghersiach, Via Roma 10, Villesse

Il concerto segue un filo rosso che è l’idea di incrocio, intreccio profondo tra epoche, geografie e stili. Il viaggio inizia nel Barocco di Froberger e Bach, sintesi perfetta dell’esperienza musicale europea: il rigore tedesco incontra la ricca ornamentazione francese e la cantabilità italiana, in un omaggio ad antiche danze rinascimentali che vengono cristallizzate in forme e strutture universali. Nell’Ottocento, l’idea di incrocio si fa interiore: Chopin intreccia il dinamismo e la modernità della vita parigina alla nostalgia per la sua Polonia; Clara Schumann, nelle Soirées musicales, rivela una sensibilità moderna in costante dialogo con le innovazioni chopiniane. Passando per la scrittura poetica della compositrice francese Cécile Chaminade, il programma approda al Novecento di Shostakovich, Skrjabin e Messiaen. Con Poulenc, infine, l’omaggio ai maestri del passato si fa ironico e raffinato, trasformandosi in un incrocio letterale: nella scrittura a quattro mani, i pianisti si sfidano intrecciando le dita in un gesto coreografico che chiude il cerchio di questo dialogo senza tempo.


Maggiori dettagli e calendario completo al seguente link neisuonideiluoghi.it

17.07.2026

I PROSSIMI CONCERTI - Omaggi e incroci pianistici

Omaggi e incroci pianistici

Sabato 18 luglio | ore 21.00

Giardino Palazzo Ghersiach, Via Roma 10, Villesse

Il concerto segue un filo rosso che è l’idea di incrocio, intreccio profondo tra epoche, geografie e stili. Il viaggio inizia nel Barocco di Froberger e Bach, sintesi perfetta dell’esperienza musicale europea: il rigore tedesco incontra la ricca ornamentazione francese e la cantabilità italiana, in un omaggio ad antiche danze rinascimentali che vengono cristallizzate in forme e strutture universali. Nell’Ottocento, l’idea di incrocio si fa interiore: Chopin intreccia il dinamismo e la modernità della vita parigina alla nostalgia per la sua Polonia; Clara Schumann, nelle Soirées musicales, rivela una sensibilità moderna in costante dialogo con le innovazioni chopiniane. Passando per la scrittura poetica della compositrice francese Cécile Chaminade, il programma approda al Novecento di Shostakovich, Skrjabin e Messiaen. Con Poulenc, infine, l’omaggio ai maestri del passato si fa ironico e raffinato, trasformandosi in un incrocio letterale: nella scrittura a quattro mani, i pianisti si sfidano intrecciando le dita in un gesto coreografico che chiude il cerchio di questo dialogo senza tempo.


Maggiori dettagli e calendario completo al seguente link neisuonideiluoghi.it